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presi per caso
Compagnia teatrale e rockband composta da detenuti ed ex-detenuti. Storie che raccontano il carcere con graffiante ironia e danno una poderosa spallata al mondo benpensante e perbenista che troppo frettolosamente punta il dito e divide l'umanità in buoni e cattivi. E i cattivi sarebbero quelli dietro le sbarre?
tamales de chipil
Ci conosciamo sotto un sole messicano nel cortile del carcere di Rebibbia. Quelli che che hanno la malattia di classificare tutto, come se la musica e la poesia fossero merendine da supermercato, fanno paragoni eccellenti. Mano Negra, Les Negresses Vertes, dicono. Io non lo so. Per me è stato amore a prima vista.
walde alm
Ognuno ha più o meno un luogo dove ama rifugiarsi. Beh, questo è uno dei miei preferiti. Il Walde ha avuto la forza di non cambiare mai. Gertrud e Karl sono simpatici, la cucina è ottima, c'è il silenzio abitato delle foreste e una consapevolezza. Se Dio soffrisse il solletico non permetterebbe all'uomo di camminare sulle montagne.
baglio vajarassa
Quando uno scopre un posto così la tentazione è di non diffondere troppo la notizia. La paura è che possa perdere il sapore e svanire l'incantesimo. Io dico che non c'è un angolo uguale in tutta la Sicilia e che don Dino (Zeb Macahan) è un personaggio assolutamente da conoscere. Solo chi ha avuto questo privilegio può capire.
madres de plaza de mayo
Sono nate unendosi strette intorno a un urlo di disperazione. Poi da quell'urlo è sbocciato un fiore. E le madri oggi sono anche una casa editrice, una università, una videoteca, una biblioteca, una voce contro tutte le ingiustizie e la forza di mille altri petali colorati.
gek tessaro
Tra i più grandi illustratori italiani. Un giocoliere. Uno stregone. Un vulcano. Un pazzo scatenato. Un amico.
marco casini
Il mio fotografo preferito. Ci uniscono antichi ricordi, nativi kiowa e mille battaglie. Poesia e impegno civile dentro l'obiettivo. Accerchiali da qua, Ozaki.
tennistavolo g. castello
Forse nessuno ricorda più che Giovanni Castello era uno sportivo morto durante una gara di atletica. Nel suo nome nasce questa polisportiva. La sezione agonistica di tennistavolo è ormai tra le più note del Lazio. Da tempi immemorabili faccio parte di questa banda di pazzi malati di ping pong.
l'isola che non c'era
L'isola che non c'era ora c'è. E meno male. Sulle sue spiagge incontaminate arrivano, prima o poi, tutte le zattere dei giocatori di tennistavolo. Seconda stella a destra. Ecco il modo giusto per vivere lo sport.
lascia il segno
Street art, graffiti, murales. L'espressione viva di una testimonianza artistica autentica e clandestina. Gli affreschi nelle chiese e nei palazzi antichi sono finiti nei libri di arte. Centinaia di anni dopo siamo spesso davanti alla stessa grandezza. Ma qualcuno non capisce. E i Caravaggio di oggi trovano rifugio nella notte.
ascanio celestini
Memoria orale in forma di racconti attorno al fuoco, come fosse uno degli ultimi interpreti della tradizione sioux. O magari la reincarnazione di un vecchio bardo con l'avversione incallita verso i lucidi gradini del palazzo. Una spontanea miscela di romanità agrodolce e impegno civile.
modena city ramblers
Patchanka celtica e impegno civile. In parti uguali folk irlandese, amore per il continente latinoamericano, suggestioni letterarie e contaminazioni con tutti i sud del mondo. Non so se mi spiego.
mississippi mood
Per chi ama il blues, per chi ama il sapore metropolitano di una notte consumata nell'atmosfera magica di promesse, macchine avanti tutta e ricordi in bianco e nero. Eccezionali. Provare per credere.
Copyright © Chito 2006